Il capitolo locazioni torna al centro del dibattito economico. Tra le misure più rilevanti inserite nella nuova Manovra economica spicca una profonda revisione del regime della cedolare secca, pensata per rilanciare le locazioni commerciali e incentivare i contratti a canone calmierato a favore delle nuove generazioni.

Nota di trasparenza: Le misure illustrate fanno parte del Disegno di Legge (Ddl) di Bilancio. Si tratta, al momento, di una proposta governativa (bozza). Per entrare ufficialmente in vigore, il testo dovrà affrontare il consueto iter parlamentare, superare il voto di Camera e Senato entro il 31 dicembre ed essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora, le aliquote e i requisiti restano suscettibili di emendamenti o modifiche.
Cosa prevede la bozza: le tre novità principali
Il piano punta a intervenire sia sul fronte delle attività di prossimità sia sull’emergenza abitativa giovanile:
| Ambito | Misura proposta | Dettagli chiave |
| Locali commerciali (C/1) | Estensione della cedolare secca | Tassazione agevolata sostitutiva di IRPEF, imposta di registro e bollo per botteghe e negozi. |
| Canone concordato | Aliquota ridotta al 5% | Taglio dell’imposta sostitutiva per i contratti a canone concordato (rispetto all’ordinario 10%). |
| Inquilini Under 36 | Super-sconto all’1% | Tassazione simbolica per contratti concordati stipulati con giovani sotto i 36 anni. |
1. Cedolare secca per i negozi (C/1)
La riapertura dell’opzione della cedolare secca per le unità immobiliari censite nella categoria C/1 (negozi e botteghe) rappresenta una delle richieste storiche delle associazioni di categoria.
L’obiettivo è dare respiro ai proprietari di locali sfitti nei centri urbani e nelle periferie, offrendo una tassazione a imposta fissa sostitutiva che semplifica la gestione fiscale ed evita il cumulo con gli altri redditi soggetti a IRPEF ordinaria.
2. Canone concordato dimezzato al 5%
Per le abitazioni private locate con contratto a canone concordato (formula 3+2, transitori o per studenti universitari), la bozza prevede una discesa dell’aliquota dal 10% al 5%.
Un incentivo concreto per spingere i locatori verso canoni calmierati, garantendo un risparmio fiscale tangibile a fronte di un canone inferiore rispetto ai prezzi di libero mercato.
3. Tassa simbolica all’1% per chi affitta a giovani
La novità più aggressiva sul piano fiscale riguarda il sostegno ai giovani: se l’inquilino ha meno di 36 anni e il contratto è stipulato a canone concordato, l’aliquota della cedolare secca scenderebbe all’1%.
Un abbattimento quasi totale del prelievo fiscale sul canone percepito dal proprietario, pensato per favorire l’autonomia abitativa e la stipula di contratti regolari per lavoratori e studenti under 36.
I passaggi mancanti: cosa serve per la conferma definitiva
Trattandosi di uno schema inserito nel disegno di legge, la certezza delle aliquote richiederà il compimento dell’iter istituzionale:
- Discussione parlamentare e votazione: il testo viene esaminato dalle commissioni competenti di Camera e Senato, dove potrebbero essere introdotti limiti di reddito (ISEE), paletti sulla metratura commerciale o tetti massimi di spesa.
- Approvazione definitiva entro il 31 dicembre: per scongiurare l’esercizio provvisorio, la legge deve ricevere il via libera definitivo identico da entrambi i rami del Parlamento entro fine anno.
- Decreti e circolari operative: a inizio 2027 spetterà all’Agenzia delle Entrate pubblicare i provvedimenti di attuazione e i codici tributo per l’applicazione pratica delle nuove percentuali.
Seguiremo da vicino i lavori nelle aule parlamentari per verificare se le aliquote all’1% e al 5% verranno confermate senza modifiche nel testo finale. Continua a seguire il blog per i prossimi aggiornamenti.
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