Riscaldamento Condominiale: Perché la Conduzione H24 con Attenuazione Notturna Conviene Davvero

Con l’arrivo della stagione fredda, una delle domande più frequenti tra gli abitanti dei condomini è: “Meglio spegnere il riscaldamento di notte o lasciarlo acceso al minimo?”

Spesso si pensa che spegnere completamente la caldaia per 8-10 ore durante la notte sia la scelta migliore per risparmiare in bolletta. In realtà, nei grandi stabili e nei fabbricati plurifamiliari, la strategia più efficiente ed economica è esattamente l’opposta: la conduzione H24 con attenuazione notturna.

Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono i 3 grandi benefici di questa scelta.

Come funziona la conduzione H24 con attenuazione?

Invece di alternare periodi di spegnimento totale a momenti di massima potenza, l’impianto centralizzato rimane sempre in funzione nell’arco delle 24 ore, ma lavora su due livelli di temperatura differenti:

  1. Livello Comfort (diurno): la temperatura negli ambienti viene mantenuta attorno ai valori di legge (es. 20°C).
  2. Livello Ridotto/Attenuato (notturno): nelle ore diuturne/notturne al di fuori della fascia principale, la temperatura viene abbassata di qualche grado (tipicamente impostata a circa 16°C–18°C).

Questa regolazione viene gestita in automatico da un cronotermostato centralizzato, spesso asservito a una sonda climatica esterna.

I 3 Grandi Vantaggi per il Condominio

1. Maggior Comfort Termico Costante negli Appartamenti

Quando un impianto viene spento del tutto durante la notte, i muri, i solai e gli arredi tendono a raffreddarsi drasticamente. Al mattino, anche se l’aria si scalda rapidamente, le pareti fredde continuano ad assorbire calore, creando quella sgradevole sensazione di “freddo che penetra nelle ossa”.

Mantenendo l’impianto attivo al minimo nelle ore notturne:

  • La struttura dell’edificio non perde il calore accumulato;
  • Si evita l’effetto “parete fredda”;
  • La temperatura percepita all’interno degli appartamenti rimane stabile e piacevole durante tutto il giorno.

2. Minori Picchi di Richiesta al Mattino

Quando una caldaia si riaccende dopo essere stata spenta tutta la notte, deve lavorare alla massima potenza per ore per riportare l’intero edificio in temperatura.

Questo genera:

  • Forte sollecitazione dei gruppi termici, dei bruciatori e delle pompe di circolazione, aumentandone l’usura e il rischio di guasti;
  • Picchi improvvisi di richiesta sulla rete (particolarmente critici nei fabbricati allacciati al teleriscaldamento);
  • Rendimenti di combustione meno efficienti proprio nelle fasi di spunto iniziale.

La conduzione continuativa con attenuazione, al contrario, evita lo “stress” termico alle apparecchiature e garantisce un funzionamento fluido e modulato dell’impianto.

3. Riduzione Generale dei Consumi e dei Costi in Bolletta

Può sembrare un paradosso, ma tenere l’impianto acceso 24 ore fa consumare meno combustibile rispetto al ciclo spegnimento/riaccensione a piena potenza.

Mantenere una temperatura costante richiede molta meno energia rispetto a dover “riscaldare da zero” una massa enorme come quella di un condominio. Evitando i picchi di consumo mattutini e sfruttando la modulazione della caldaia (o della sottostazione di teleriscaldamento), i consumi complessivi di gas o calore diminuiscono, riflettendosi positivamente sulle spese condominiali.

Cosa Dice la Legge?

Il D.P.R. 74/2013 (art. 4) incentiva questo tipo di conduzione: per gli impianti centralizzati dotati di termoregolazione con sonda esterna e programmatore a due livelli (o dotati di valvole termostatiche e contabilizzatori su ogni radiatore), è consentito l’esercizio continuo sulle 24 ore, a patto che nelle ore di attenuazione la temperatura sia regolata sul livello ridotto previsto dalla normativa.

Un’Opportunità di Efficienza e Risparmio

La conduzione H24 con attenuazione notturna non è solo una scelta di comfort, ma una vera e propria strategia di efficienza energetica.

Se il tuo condominio utilizza ancora vecchi orari di spegnimento drastico, parlarne con il proprio amministratore di condominio e con il manutentore dell’impianto termico può essere il primo passo per migliorare il clima in casa e tagliare i costi di gestione.

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a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com

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