La BCE alza i tassi al 2,25%: cosa cambia concretamente per mutui e prestiti?
Dopo quasi tre anni di stabilità, la Banca Centrale Europea (BCE) ha rotto gli indugi. Con una decisione unanime, l’istituto di Francoforte guidato da Christine Lagarde ha annunciato un aumento dei tre tassi di riferimento di 25 punti base (lo 0,25%).
La mossa porta il tasso sui depositi — il vero termometro del costo del denaro — al 2,25%. Ma perché questa decisione e, soprattutto, cosa cambia per le tasche di chi ha un mutuo o vuole chiedere un prestito? Facciamo chiarezza.
La presidente della BCE Christine Lagarde. Fonte: Bloomberg / Bloomberg via Getty Images
Perché la BCE ha alzato i tassi?
La causa principale è la fiammata dell’inflazione nell’Eurozona, risalita al 3,2% a maggio. Le forti tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno fatto impennare i costi dell’energia (+10,9%), che a cascata si stanno trasferendo su beni di consumo e servizi.
L’obiettivo della BCE è chiaro: raffreddare l’economia per riportare stabilmente l’inflazione verso il target del 2%.
L’impatto sui Mutui: chi trema e chi sta tranquillo
L’effetto del rialzo non è uguale per tutti. Dipende tutto dal tipo di contratto che hai firmato con la tua banca.
1. Mutui a Tasso Variabile (Esistenti o Nuovi)
Chi ha un mutuo a tasso variabile legato all’Euribor subirà un impatto diretto.
L’aumento: Un rialzo di 25 punti base si traduce, per un mutuo medio a tasso variabile da 200.000 euro con 20 anni residui, in un aumento della rata di circa 25-30 euro in più al mese.
La prospettiva: Gli analisti stimano che i mercati stiano già prezzando altri due ritocchi entro fine anno (a settembre e dicembre). Se questo scenario si avverasse, l’aumento totale sulla rata mensile potrebbe toccare i 75-90 euro entro dicembre.
2. Mutui a Tasso Fisso
Se hai già un mutuo a tasso fisso, puoi dormire sonni tranquilli: per te non cambia assolutamente nulla. La tua rata rimane bloccata. Se invece devi stipulare un nuovo mutuo fisso adesso, potresti trovare condizioni leggermente peggiori rispetto a qualche mese fa, poiché le banche tendono ad adeguare i tassi IRS (il parametro del fisso) anticipando le mosse della BCE.
Costo del denaro in aumento nell’Eurozona. Fonte: graletta / Getty Images
Prestiti e Credito al Consumo: occhio alle rate
L’aumento del costo del denaro si riflette inevitabilmente anche sui prestiti personali, sui finanziamenti per l’acquisto dell’auto e sulle rateizzazioni dei beni di consumo (come elettrodomestici o smartphone).
Le banche e le finanziarie pagano di più la liquidità e di conseguenza alzeranno i tassi Taeg applicati ai nuovi clienti. Chi ha già un prestito a tasso fisso in corso non subirà modifiche, mentre chi richiede un nuovo finanziamento oggi troverà interessi più alti rispetto a inizio anno.
In sintesi: i nuovi tassi in vigore
Tasso BCE
Vecchio Livello
Nuovo Livello (dal 17 giugno)
Tasso sui depositi (Riferimento principale)
2,00%
2,25%
Operazioni di rifinanziamento principali
2,15%
2,40%
Operazioni di rifinanziamento marginale
2,40%
2,65%
Il consiglio utile: Se hai un mutuo a tasso variabile e la rata sta diventando troppo pesante, questo potrebbe essere il momento giusto per valutare una surroga, ovvero il trasferimento del mutuo a un’altra banca per trasformarlo in un tasso fisso o rinegoziare lo spread.