Installare una tenda da sole è il modo più efficace per trasformare il balcone in un’oasi di relax durante l’estate. Tuttavia, tra la scelta del tessuto e quella del modello, spesso si dimentica un dettaglio fondamentale: quel soffitto sopra la nostra testa non è “nostro”.
Se abiti in un condominio, fissare i tasselli della tua nuova tenda potrebbe trasformarsi in un incubo legale se non conosci le regole del gioco. Ecco tutto quello che devi sapere per evitare liti e goderti l’ombra in santa pace.
1. Il mistero del “Sottobalcone”: di chi è veramente?
La confusione nasce spesso qui. Molti pensano che la soletta (la parte inferiore del balcone di sopra) sia una parte comune, come le scale o l’androne. Sbagliato.
La giurisprudenza (recentemente confermata dal Tribunale di Napoli con sent. 2378/2025) chiarisce che per i balconi aggettanti — quelli che sporgono dalla facciata — la proprietà è esclusiva. In parole povere: il soffitto che vedi alzando gli occhi appartiene al tuo vicino del piano di sopra. È il prolungamento del suo pavimento.

2. Perché ti serve il “Sì” del vicino (e perché non basta l’Amministratore)
Dato che il sottobalcone è proprietà privata, forarlo per installare staffe e bracci meccanici è, tecnicamente, un’intrusione.
Il permesso: Devi chiedere l’autorizzazione al proprietario di sopra. Meglio se per iscritto (un’email o un messaggio datato possono salvarti da future amnesie).
L’Assemblea non conta: Né l’amministratore né l’assemblea possono darti il permesso di bucare una proprietà privata altrui. Il loro potere si ferma sulle parti comuni.
3. Attenzione alla “Veduta in appiombo”
Hai ottenuto il permesso e montato la tenda? Non abbassare la guardia. Esiste un diritto chiamato “veduta in appiombo” (art. 907 c.c.). Il tuo vicino ha il diritto di affacciarsi e guardare verticalmente verso il basso.
Se la tua tenda è troppo sporgente, o se hai installato una struttura ingombrante come una pergotenda, potresti oscurargli la visuale o togliergli aria. In questo caso, anche se avevi il permesso di forare, il vicino potrebbe legalmente pretendere la rimozione o la modifica della tenda.

4. Il fattore Estetica: Colore e Decoro
Oltre al vicino, c’è un altro “giudice” di cui tener conto: l’estetica del palazzo.
1.Regolamento di Condominio: Controlla sempre se esistono vincoli su colori o modelli. Molti condomini impongono uniformità per non far sembrare la facciata un Arlecchino di tessuti diversi.
2. Decoro Architettonico: Anche se il regolamento non dice nulla, la tenda non deve “stonare” con l’armonia dell’edificio. Una scelta troppo eccentrica potrebbe essere contestata dall’intera assemblea.
In sintesi: la check-list prima dell’acquisto
[ ] Chiedi il consenso scritto al vicino del piano superiore per i fori.
[ ] Assicurati che la tenda non impedisca la visuale verso il basso a chi sta sopra.
[ ] Verifica sul Regolamento Condominiale colore e modello approvati in difetto contatta l’amministratore.
[ ] Scegli un’installazione professionale che rispetti il decoro della facciata.

Conclusioni
L’installazione di tende da sole nei condomini di Torino deve essere effettuata in conformità con le normative comunali e condominiali, al fine di garantire l’armonia estetica dell’edificio, la sicurezza e il rispetto per la privacy degli altri condomini. È fondamentale che ogni condomino interessato all’installazione di tende rispetti le regole stabilite, evitando installazioni che possano danneggiare il decoro dell’immobile o creare problematiche di sicurezza.
Un’installazione ben progettata e gestita, che rispetti le normative vigenti e la volontà della collettività condominiale, contribuirà a migliorare il comfort di chi abita l’edificio, senza compromettere l’estetica e la coesione tra i residenti.
Per approfondire e scaricare moduli di richiesta autorizzativi:
CITTA’ DI TORINO: http://www.comune.torino.it/arredourbano/pianocolore/procmod/tende/index.shtml
a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com



