
L’affitto di una proprietà immobiliare è un’importante fonte di rendita, ma nasconde un rischio spesso sottovalutato: quello del moroso di professione. Si tratta di inquilini che, dopo aver preso possesso dell’immobile, smettono di pagare il canone, sfruttando le lentezze burocratiche e le scappatoie legali. Per i proprietari, il risultato è un danno economico che può diventare insostenibile.Ma quali sono le tattiche di questi “scrocconi” e, soprattutto, quali strumenti ha il proprietario per tutelarsi?[Image reference will be placed here]Il Copione del Moroso SerialeIl percorso è quasi sempre lo stesso:
Presentazione impeccabile: si presentano con referenze apparentemente solide, talvolta con buste paga create ad arte o documenti falsificati per ottenere il contratto.
I primi pagamenti: saldano regolarmente i primi uno o due mesi di affitto.
Le scuse e i ritardi: iniziano i primi ritardi, giustificati da motivazioni personali o finanziarie (divorzi, problemi bancari, ecc.).
Lo stop e il danno: i pagamenti si interrompono del tutto e inizia la battaglia legale per lo sfratto, spesso con ulteriori stratagemmi per guadagnare tempo, come l’invio di ricevute di bonifico fasulle.
Come dimostrano le esperienze di diversi clienti, il danno va ben oltre i canoni non percepiti: tra affitti non pagati, spese legali e riparazioni, i costi possono superare i 10.000-15.000 euro. In alcuni casi, l’inquilino rilascia l’appartamento in stato di degrado o danneggiato intenzionalmente (ad esempio, smontando il sifone della doccia). Morosità: Reato o Illecito Civile? Un punto cruciale è la natura legale della morosità. Come spiegano gli Avvocati, esperti in locazioni: “La morosità rientra nell’ambito civile e non si può parlare propriamente di reato, a meno che l’inquilino non abbia fornito informazioni false, ad esempio una busta paga contraffatta, per stipulare il contratto: in tal caso si tratta di truffa. “Tuttavia, anche in presenza di una truffa, recuperare le somme può essere un’impresa se il moroso risulta essere nullatenente o disoccupato. Gli Strumenti di Prevenzione e Tutela , la difesa migliore è la prevenzione, attuabile fin dalla stipula del contratto. Richiedere Forti Garanzie Finanziarie Il consiglio principale è quello di farsi rilasciare garanzie che non dipendano direttamente dalla volontà di pagare dell’inquilino:
- Fideiussione bancaria o assicurativa: una garanzia emessa da un istituto che si impegna a pagare i canoni non saldati al posto dell’inquilino, fino a un certo importo.
- Garante Solvibile: chiedere un garante (spesso un parente stretto dell’inquilino) che firmi il contratto e che abbia un patrimonio solido e qualcosa “da perdere”, rendendosi responsabile in caso di inadempienza.
Richiesta al Tribunale: È possibile richiedere l’autorizzazione al Tribunale per accedere rapidamente ad alcune informazioni del moroso tramite l’Agenzia delle Entrate. Questo può aiutare a scoprire se l’inquilino ha un posto di lavoro o un conto corrente non dichiarato per potersi rivalere e recuperare il denaro.
a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com



