Uno dei problemi più frequenti e frustranti nei condomini datati è la scarsa pressione dell’acqua, specialmente ai piani alti. Spesso, però, la soluzione adottata dai singoli proprietari durante le ristrutturazioni si rivela essere la causa del peggioramento del servizio per l’intero edificio.
Il paradosso del diametro dei tubi: perché “più grande” non è sempre meglio

Molti proprietari, convinti di risolvere il problema della poca acqua, decidono di sostituire le vecchie tubazioni interne da 16 mm con tubi da 20 mm.
Tecnicamente, questo riduce le perdite di carico all’interno del singolo appartamento, ma crea un disequilibrio sistemico. Aumentando il diametro, l’appartamento “richiede” molta più acqua alla colonna montante condominiale. Quando più condomini aprono i rubinetti contemporaneamente, la tubazione principale (progettata per portate inferiori) non riesce a soddisfare la richiesta.
L’effetto? La pressione nella colonna crolla drasticamente per tutti. È un classico esempio di come una soluzione individuale possa trasformarsi in un danno collettivo.
Autoclave: una medicina che può uccidere il paziente
Quando la situazione diventa insostenibile, l’assemblea propone spesso l’installazione di un gruppo di pompaggio (autoclave). Tuttavia, su impianti vetusti (magari in ferro zincato), i rischi sono altissimi:
- Sollecitazione meccanica: Le vibrazioni e i cosiddetti “colpi d’ariete” (rapidi cambi di pressione all’avvio delle pompe) possono fessurare tubi già indeboliti dalla corrosione o dalla cristallizzazione.
- Pressione costante: Un’autoclave mantiene l’impianto sotto sforzo h24. Se una giuntura è debole, la spinta costante finirà per cedere, causando perdite occulte e gravi danni da bagnamento.
Esistono vie d’uscita moderate?

Se l’assemblea è bloccata dal timore di allagamenti o dalla mancanza di spazi tecnici, esistono tre strade alternative meno invasive:
- Pompe con Inverter: Se si opta per l’autoclave, è fondamentale che sia dotata di inverter. Questo sistema evita le partenze a “strappo”, accelerando dolcemente e mantenendo solo la pressione minima necessaria, riducendo lo stress sulle vecchie colonne.
- Serbatoi di accumulo a bassa pressione: Posizionare dei serbatoi nel sottotetto o in zone alte permette di accumulare acqua durante la notte (quando la pressione di rete basta a riempirli) per poi servire i piani alti per gravità o con piccolissime spinte durante i picchi di richiesta.
Conclusione: una scelta di responsabilità
Il problema della pressione non è quasi mai solo tecnico, ma di gestione delle responsabilità. Se il condominio non è pronto a investire nel rifacimento totale delle colonne montanti — l’unica soluzione definitiva al 100% — è necessario muoversi con estrema cautela.
Senza una visione d’insieme, il rischio è quello di spendere soldi per un’autoclave che finirà per distruggere le tubazioni esistenti, trasformando un problema di “poca acqua” in un’emergenza di “troppa acqua” nelle pareti di casa.
a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com



