
Hai notato una piccola macchia di umidità sul soffitto e hai deciso di “aspettare e vedere”? Attenzione: la pigrizia, in ambito condominiale, può trasformarsi in un autogol economico. Se non segnali immediatamente il danno, rischi di perdere ogni diritto al risarcimento, sia dal condominio che dall’assicurazione.
Ecco i tre motivi principali per cui la tempestività è la tua miglior difesa.
1. Il rebus del “Nesso Causale”
Per ottenere un rimborso, non basta mostrare una macchia d’acqua. Devi dimostrare da dove proviene.
- Parti comuni (es. tetto, colonne montanti): paga il Condominio.
- Impianti privati (es. tubi del vicino): paga il singolo proprietario.
Se lasci passare troppo tempo, identificare l’origine della perdita diventa tecnicamente impossibile. Senza una prova certa della causa, il giudice (o il perito) non potrà attribuire la responsabilità a nessuno, lasciando le spese di riparazione interamente a tuo carico.
2. Il muro delle Assicurazioni
Molti pensano che la “Polizza Globale Fabbricati” sia un bancomat sempre aperto. Non è così. Le compagnie assicurative intervengono solo se il responsabile è certo e documentato. Se il ritardo nella denuncia rende l’accertamento ambiguo, l’assicurazione ha il diritto legale di negare il pagamento.
3. La trappola del Concorso di Colpa
Secondo l’art. 1227 del Codice Civile, il risarcimento non è dovuto per i danni che avresti potuto evitare usando l’ordinaria diligenza. Se una macchiolina trascurata per mesi diventa una voragine nell’intonaco o distrugge un mobile, verrai risarcito solo per il danno iniziale. L’aggravamento causato dal tuo silenzio rimarrà a tue spese.
Cosa fare subito?
Per non perdere i tuoi soldi, segui questi tre passaggi non appena noti un’anomalia:
- Documenta tutto: Scatta foto chiare e datate del danno.
- Invia una PEC: Scrivi immediatamente all’amministratore (o al vicino) con una comunicazione formale.
- Perizia rapida: Se la causa non è chiara, valuta il parere di un tecnico per “congelare” le prove prima che la situazione peggiori.
In breve: In condominio, chi dorme non piglia pesci… e paga i danni di tasca propria.
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