Il tuo vicino non ti apre per i lavori urgenti? Ora c’è la sentenza che lo obbliga!

Immagina questa situazione: il tuo appartamento è allagato, l’intonaco cade a pezzi e l’impianto elettrico fa i capricci. La causa? Una perdita dal piano di sopra. Chiedi al vicino di poter accedere per riparare il danno, ma lui si rifiuta categoricamente. Che fare? Fino a poco tempo fa, la situazione poteva trasformarsi in un vero incubo legale.

Ma ora una nuova sentenza del Tribunale di Torino apre una strada importante per chi si trova in questa spiacevole situazione.

La Storia di un Imprevisto ad Alta Tensione

A Torino, in un condominio come tanti, un appartamento al nono piano è stato colpito da gravi infiltrazioni. Non semplici macchie di umidità, ma un vero e proprio disastro: intonaco che si staccava e un impianto elettrico a rischio, con il salvavita che scattava continuamente. Una situazione pericolosa per la sicurezza e la salute degli inquilini.

La proprietaria dell’appartamento, responsabile di mantenere l’immobile sicuro, ha cercato di intervenire. Il problema? L’inquilino del decimo piano, da cui proveniva la perdita, si è rifiutato di aprire la porta all’impresa incaricata dei lavori. Un vero e proprio muro contro muro!

Quando la Legge Scende in Campo

La proprietaria non si è data per vinta e si è rivolta al Tribunale. Il giudice di Torino, con una sentenza innovativa (la n. 22339/2025 del 23 gennaio 2026), ha dato ragione a lei, autorizzando l’accesso forzoso all’immobile del vicino. E sì, avete capito bene: anche con l’aiuto della forza pubblica!

Ma su cosa si basa questa decisione così decisa? La legge prevede che chi affitta un immobile debba assicurarsi che sia sempre in buone condizioni e che tutte le riparazioni necessarie vengano eseguite (articoli 1575 e 1576 del Codice Civile). In questo caso, la proprietaria non poteva adempiere a questo dovere a causa del vicino ostinato.

Per sbloccare la situazione, il giudice ha “ripescato” un principio importante: l’articolo 843 del Codice Civile. Questo articolo dice che il proprietario (o chi vive in un immobile) deve permettere l’accesso al vicino se è necessario per costruire o riparare qualcosa.

In pratica, il diritto alla nostra privacy e a godere del nostro immobile non è un diritto assoluto e intoccabile. Deve fare un passo indietro quando c’è la necessità di evitare danni gravi alla proprietà altrui o, peggio ancora, mettere a rischio la sicurezza delle persone.

La Tutela d’Urgenza: Quando Non C’è Tempo da Perdere

La decisione del Tribunale di Torino è stata così incisiva perché la situazione era davvero urgente. Le infiltrazioni non erano solo un problema estetico, ma creavano un rischio immediato per la sicurezza degli inquilini del piano inferiore, a causa dei possibili cortocircuiti e del crollo dell’intonaco.

Per questo motivo, il giudice ha autorizzato la proprietaria ad accedere all’immobile con l’aiuto delle forze dell’ordine e, se necessario, anche a cambiare la serratura per il tempo strettamente necessario ai lavori.

Un Precedente Importante

Questo intervento, seppur “forte”, è stato giudicato proporzionato alla gravità della situazione. L’obiettivo? Limitare il danno e risolvere il problema alla radice. Una volta terminati i lavori di ricerca e riparazione del guasto, l’appartamento deve essere immediatamente restituito al vicino, comprese le nuove chiavi in caso di sostituzione della serratura.

Questa sentenza non è un caso isolato, ma si inserisce in un percorso già tracciato dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 33228 del 2022 ha già stabilito che l’accesso forzoso è lecito solo quando c’è una reale necessità tecnica e non esistono alternative meno invasive. Insomma, non si può fare così per un capriccio, ma solo quando è l’unica via possibile per risolvere un problema serio.

Cosa imparare da questa sentenza? Se hai un problema urgente nel tuo condominio e il tuo vicino si oppone ai lavori necessari, non tutto è perduto! Questa sentenza ci insegna che la legge può intervenire per tutelare la sicurezza e la salubrità degli ambienti, anche a costo di “forzare” la mano a chi si mostra poco collaborativo. L’importante è documentare bene la situazione e dimostrare l’urgenza e l’indispensabilità dell’intervento.

a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com

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