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	<title>Studio Rossi Amministrazioni</title>
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	<description>Da oltre 50 anni amministriamo la tua casa</description>
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	<title>Studio Rossi Amministrazioni</title>
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		<title>Colombi intoccabili e cittadini ostaggio: ma la salute delle persone chi la protegge?</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/colombi-intoccabili-e-cittadini-ostaggio-ma-la-salute-delle-persone-chi-la-protegge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Torino, tra regolamenti comunali ferrei e solerti segnalazioni delle associazioni animaliste, si consuma quotidianamente un paradosso urbano esasperante: la tutela del benessere animale viaggia su una corsia preferenziale con sanzioni e diffide lampo, mentre la tutela della salute dei cittadini finisce regolarmente inghiottita nel buco nero dello scaricabarile istituzionale. La vicenda di un condominio [&#8230;]</p>
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<p>A Torino, tra regolamenti comunali ferrei e solerti segnalazioni delle associazioni animaliste, si consuma quotidianamente un paradosso urbano esasperante: la tutela del benessere animale viaggia su una corsia preferenziale con sanzioni e diffide lampo, mentre la tutela della salute dei cittadini finisce regolarmente inghiottita nel buco nero dello scaricabarile istituzionale.</p>



<p>La vicenda di un condominio in una  Via Torinese, racconta alla perfezione il cortocircuito in cui si trovano intrappolati residenti e amministratori di condominio quando il buon senso viene spazzato via dall’intransigenza ideologica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La radice del problema: chi alimenta l&#8217;invasione nell&#8217;impunità totale</h3>



<p>Alla base dell&#8217;emergenza igienica che da settimane rende la vita impossibile ai residenti c’è una causa ben precisa: un condomino che elargisce quotidianamente cibo in abbondanza ai colombi, trasformando balconi, cornicioni e cortili in una gigantesca mensa a cielo aperto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_jsreu5jsreu5jsre.jpg" alt="" class="wp-image-3772" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_jsreu5jsreu5jsre.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_jsreu5jsreu5jsre-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Le prove non mancano: <strong>video nitidi e fotografie documentano la somministrazione continua di mangime</strong>, attirando stormi sempre più numerosi e favorendo una nidificazione incontrollata. Eppure, di fronte a un comportamento evidente che viola le più elementari norme di convivenza e decoro, scatta l&#8217;impotenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L’amministratore di condominio non ha poteri coercitivi</strong>, non è un pubblico ufficiale e non può violare il domicilio altrui né comminare multe esecutive.</li>



<li><strong>Le autorità tardano a intervenire:</strong> le segnalazioni rimbalzano tra uffici, mentre chi alimenta il degrado continua a farlo indisturbato, forte dell&#8217;inaccessibilità della proprietà privata.</li>
</ul>



<p>Il risultato? Guano ovunque, rischi concreti di parassitosi e patologie respiratorie, e famiglie costrette a tenere le finestre sigillate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il valzer delle PEC: quando la salute pubblica non trova un responsabile</h3>



<p>Davanti all&#8217;esasperazione dei condomini, lo studio di amministrazione si attiva con solleciti praticamente settimanali.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La PEC all&#8217;ASL di Torino (Dipartimento di Prevenzione):</strong> inviata per chiedere una bonifica urgente a fronte di una situazione igienico-sanitaria insostenibile. Risposta? <em>Non è di nostra competenza.</em> L&#8217;ASL scarica la pratica affermando che la materia ricade sotto il Regolamento Comunale n. 320 e che le verifiche spettano solo alla Polizia Municipale.</li>



<li><strong>L&#8217;esposto alla Polizia Municipale:</strong> inoltrato formalmente e poi sollecitato a più riprese a metà ottobre. I Vigili confermano la presa in carico per accertamenti tramite il Reparto di Prossimità, ma i tempi si allungano e gli atti concreti non arrivano.</li>
</ul>



<p>Una trafila estenuante in cui chiunque subisce sporcizia e pericoli sanitari deve aspettare settimane, se non mesi, senza vedere un singolo sopralluogo risolutivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La replica fulminea: lo Sportello Tutela Animali e la diffida penale</h3>



<p>Se la tutela della salute umana richiede tempi geologici e si arena tra uffici sordi, l&#8217;apparato delle tutele a favore dei volatili si dimostra invece rapidissimo, chirurgico e minaccioso.</p>



<p>Mentre l&#8217;esposto per la bonifica giace in attesa, al condominio viene notificata una richiesta perentoria da parte del Responsabile dello Sportello contro i Maltrattamenti sugli Animali: <strong>rimuovere immediatamente i dissuasori metallici ad aghi posti sul tetto.</strong></p>



<p>La motivazione cita pedissequamente l&#8217;art. 40 del Regolamento Comunale n. 320: gli aghi metallici sono vietati perché ritenuti &#8220;cruenti&#8221; e rischiosi per l&#8217;incolumità dei volatili. Non solo: la missiva paventa addirittura il reato penale di maltrattamento di animali (<strong>art. 544 ter c.p.</strong>) per chi li ha installati o mantenuti, esigendo prove fotografiche a dimostrazione dell&#8217;avvenuta rimozione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il grande paradosso: due pesi e due misure</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_8gt6vd8gt6vd8gt6.jpg" alt="" class="wp-image-3773" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_8gt6vd8gt6vd8gt6.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossiGenerated_Image_8gt6vd8gt6vd8gt6-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Il quadro che emerge è surreale:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Un condomino alimenta l&#8217;invasione</strong> giorno dopo giorno — documentato con foto e filmati — e nessuno muove un dito perché &#8220;è proprietà privata&#8221;.</li>



<li><strong>I cittadini respirano guano e polveri batteriche</strong>, chiedono aiuto all&#8217;ASL e ai Vigili, ma la loro salute resta sospesa tra passaggi di competenze e risposte interlocutorie.</li>



<li><strong>Le associazioni animaliste e gli organi di tutela animale intervengono all&#8217;istante</strong>, diffidando l&#8217;amministrazione e brandendo il Codice Penale contro un condominio che cercava solo di difendersi.</li>
</ol>



<p>Nessuno sostiene che gli animali debbano essere torturati, e l&#8217;adozione di dissuasori non cruenti o reti protettive è una via condivisibile. Ma non è tollerabile che una diffida a favore dei piccioni arrivi in pochi giorni con tanto di minacce giudiziarie, mentre la richiesta di aiuto di decine di persone per una bomba igienica resti lettera morta.</p>



<p><strong>I volatili hanno associazioni pronte a difenderli a suon di articoli e diffide. Ma le famiglie che vivono in quel palazzo, la loro salute e la loro serenità quotidiana, chi le protegge davvero?</strong></p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavori in condominio e Legge di Bilancio: cosa cambia tra aliquote 2026, scadenze e le prospettive per il 2027</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/lavori-in-condominio-e-legge-di-bilancio-cosa-cambia-tra-aliquote-2026-scadenze-e-le-prospettive-per-il-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione dei super-incentivi a costo zero appartiene ormai al passato. Per chi amministra stabili o possiede un appartamento in condominio, programmare una manutenzione straordinaria o l&#8217;efficientamento della centrale termica richiede oggi un cambio di passo: meno improvvisazione e molta più pianificazione finanziaria. Tra aliquote differenziate, principio di cassa e le novità al centro del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La stagione dei super-incentivi a costo zero appartiene ormai al passato. Per chi amministra stabili o possiede un appartamento in condominio, programmare una manutenzione straordinaria o l&#8217;efficientamento della centrale termica richiede oggi un cambio di passo: meno improvvisazione e molta più pianificazione finanziaria.</p>



<p>Tra aliquote differenziate, principio di cassa e le novità al centro del dibattito parlamentare per il 2027, ecco cosa occorre sapere per deliberare con serenità in assemblea.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Rossi-Generated_Image_by6nlwby6nlwby6n.jpg" alt="" class="wp-image-3757" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Rossi-Generated_Image_by6nlwby6nlwby6n.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Rossi-Generated_Image_by6nlwby6nlwby6n-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La regola base: niente più cessioni e sconti in fattura</h3>



<p>Il punto di partenza per qualsiasi cantiere condominiale è uno: <strong>sconto in fattura e cessione del credito non esistono più</strong>.</p>



<p>Tutte le agevolazioni fiscali attive si recuperano esclusivamente sotto forma di <strong>detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali</strong> di pari importo nella dichiarazione dei redditi dei singoli proprietari. Questo impone ai condòmini di anticipare per intero la propria quota di spesa e, soprattutto, di verificare preventivamente la propria <strong>capienza fiscale</strong> (cioè avere abbastanza imposte da versare ogni anno per assorbire lo sgravio).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lo scenario attuale: la spaccatura tra &#8220;prima casa&#8221; e &#8220;altri immobili&#8221;</h3>



<p>La novità più rilevante introdotta dalle recenti manovre è la differenziazione dell&#8217;aliquota di detrazione in base alla destinazione d&#8217;uso della singola unità immobiliare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Abitazione principale (prima casa):</strong> per i lavori sulle parti comuni (manutenzione straordinaria, facciate, tetto, ascensori, ma anche Ecobonus e Sismabonus), l&#8217;aliquota si attesta al <strong>50%</strong> entro il tetto massimo di spesa di 96.000 € per unità.</li>



<li><strong>Seconde case, immobili locati o intestati a società:</strong> per le unità che non costituiscono la prima casa del proprietario o detentore, la detrazione scende al <strong>36%</strong>.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Cosa significa in assemblea?</strong> Lo stesso intervento deliberato dallo stabile non avrà lo stesso rendimento fiscale per tutti i partecipanti al condominio. Chi abita l&#8217;appartamento detrae la metà, chi lo affitta o lo tiene a disposizione recupera poco più di un terzo.</p>
</blockquote>



<p>A ciò si aggiunge il meccanismo del <strong>tetto alle detrazioni per i redditi medio-alti</strong> (oltre determinate soglie di reddito complessivo), calcolato in base al carico familiare, che può limitare ulteriormente la capienza fiscale di alcuni condòmini.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa prevede la legge per il 2027 (e quali sono le proposte sul tavolo)</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossi-Generated_Image_eh1swxeh1swxeh1s.jpg" alt="" class="wp-image-3758" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossi-Generated_Image_eh1swxeh1swxeh1s.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/rossi-Generated_Image_eh1swxeh1swxeh1s-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>A legislazione vigente, il meccanismo di progressiva riduzione delle agevolazioni prevede un ulteriore scalino verso il basso a partire dal <strong>1° gennaio 2027</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;aliquota per l&#8217;<strong>abitazione principale</strong> scenderebbe dal 50% al <strong>36%</strong>.</li>



<li>L&#8217;aliquota per le <strong>seconde case e altri immobili</strong> scenderebbe al <strong>30%</strong>.</li>
</ul>



<p>Proprio per scongiurare un freno brusco al settore dell&#8217;edilizia e consentire la riqualificazione degli stabili più energivori, il confronto sulla Manovra di Bilancio vede sul tavolo alcune modifiche e proposte di correzione:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Il congelamento del taglio al 50%:</strong> la proroga dell&#8217;aliquota al 50% per le prime case anche per le spese sostenute nel 2027, così da mantenere inalterato l&#8217;incentivo alle ristrutturazioni ordinarie.</li>



<li><strong>Un Ecobonus potenziato al 65% per interventi profondi:</strong> l&#8217;ipotesi di reintrodurre un&#8217;aliquota premiale al 65% riservata a interventi con comprovato salto di efficienza energetica (come il cappotto termico dell&#8217;involucro o la sostituzione degli impianti centralizzati con sistemi a pompa di calore e ibridi evoluti).</li>



<li><strong>Potenziamento del Conto Termico:</strong> fondi dedicati per agevolare l&#8217;ammodernamento delle centrali termiche obsolete tramite contributi diretti e rapidi, alternativi alla detrazione decennale.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">La bussola per l&#8217;assemblea: attenzione al principio di cassa</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_by6nlwby6nlwby6n-1.jpg" alt="" class="wp-image-3759" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_by6nlwby6nlwby6n-1.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_by6nlwby6nlwby6n-1-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Per condòmini e amministratori vale una regola fondamentale dell&#8217;Agenzia delle Entrate: <strong>fa fede la data del bonifico parlante eseguito dal condominio all&#8217;impresa, non la data di delibera o di emissione della fattura.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gli acconti e i saldi saldati tramite bonifico entro il <strong>31 dicembre 2026</strong> beneficiano delle aliquote in vigore (50% prima casa / 36% seconde case).</li>



<li>Le tranche pagate dal <strong>1° gennaio 2027</strong> seguiranno il regime fiscale dell&#8217;anno di competenza (36%/30% a norma attuale, salvo le modifiche che verranno approvate in via definitiva dal Parlamento).</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come muoversi oggi</h3>



<p>Se il vostro condominio ha necessità di eseguire opere importanti, la strategia migliore è <strong>deliberare con prudenza</strong>:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Richiedere ai tecnici quadri economici dettagliati e preventivi chiari.</li>



<li>Basare i piani di riparto provvisori su stime prudenziali.</li>



<li>Se i lavori sono già calendarizzati, organizzare la raccolta fondi e gli stati di avanzamento per eseguire i pagamenti principali prima dei passaggi di scaglione temporale.</li>
</ol>



<p>La riqualificazione del proprio stabile rimane un investimento che accresce il valore di mercato e riduce i consumi in bolletta, ma le regole del gioco richiedono oggi consapevolezza e calcoli precisi prima di alzare la mano in assemblea.</p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Riscaldamento a Rivoli: l&#8217;accensione slitta al 26 ottobre 2026</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-a-rivoli-laccensione-slitta-al-26-ottobre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3745</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Rivoli ha ufficializzato la proroga per l&#8217;accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio cittadino. Rispetto alla data ordinaria del 15 ottobre prevista per la Zona Climatica E, l&#8217;avvio dei termosifoni slitta a lunedì 26 ottobre 2026. La misura è stata adottata a seguito delle temperature particolarmente miti registrate in questo inizio d&#8217;autunno, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="273" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento.jpg" alt="" class="wp-image-3716" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento-300x164.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Il Comune di Rivoli ha ufficializzato la proroga per l&#8217;accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio cittadino. Rispetto alla data ordinaria del 15 ottobre prevista per la Zona Climatica E, l&#8217;avvio dei termosifoni slitta a <strong>lunedì 26 ottobre 2026</strong>.</p>



<p>La misura è stata adottata a seguito delle temperature particolarmente miti registrate in questo inizio d&#8217;autunno, con l&#8217;obiettivo di ridurre i consumi energetici e contenere le emissioni in atmosfera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orari, limiti di temperatura e regole</h2>



<p>L&#8217;ordinanza fissa le linee guida da seguire per la nuova stagione termica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Periodo di accensione:</strong> dal 26 ottobre 2026 al 15 aprile 2027.</li>



<li><strong>Orario giornaliero:</strong> un massimo di <strong>13 ore al giorno</strong> (invece delle 14 standard), distribuite nella fascia oraria tra le 05:00 e le 23:00.</li>



<li><strong>Limiti di temperatura:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>19 °C</strong> (+ 2 °C di tolleranza) negli edifici residenziali, negli uffici e nelle attività commerciali.</li>



<li><strong>17 °C</strong> (+ 2 °C di tolleranza) nei fabbricati adibiti ad attività industriali e artigianali.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi.jpg" alt="" class="wp-image-3715" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le eccezioni previste</h2>



<p>La proroga non riguarda le strutture sensibili e i luoghi adibiti a fasce d&#8217;età vulnerabili. Sono infatti escluse dal provvedimento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ospedali, cliniche e case di riposo.</li>



<li>Nidi d&#8217;infanzia e scuole materne.</li>



<li>Piscine, saune e strutture per la pratica d&#8217;attività sportive.</li>
</ul>



<p><em>(Attenzione: in caso di un brusco calo delle temperature prima del 19 ottobre, l&#8217;ordinanza consente comunque l&#8217;accensione straordinaria degli impianti per una durata massima di 7 ore al giorno).</em><br></p>



<p><strong>ARTICOLI CORRELATI</strong>:</p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-condominiale-perche-la-conduzione-h24-con-attenuazione-notturna-conviene-davvero/"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">Riscaldamento Condominiale: Perché la Conduzione H24 con Attenuazione Notturna Conviene Davvero</mark></strong></a></p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/guida-pratica-come-usare-correttamente-le-termovalvole/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>Guida Pratica: Come Usare Correttamente le Termovalvole</strong></mark></a></p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/i-riferimenti-scientifici-e-tecnici-dellattenuazione-notturna-set-back/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>I Riferimenti Scientifici e Tecnici dell’Attenuazione Notturna (Set-back)</strong></mark></a></p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>



<p></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accensione del Riscaldamento: Regole, Date e Limiti per la Stagione Termica</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/accensione-del-riscaldamento-regole-date-e-limiti-per-la-stagione-termica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 11:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3719</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno torna d&#8217;attualità il tema dell&#8217;accensione degli impianti termici. Chi stabilisce quando si possono accendere i termosifoni? Quali sono le temperature massime consentite? E quali deroghe sono previste per i condomini o le attività produttive? Il quadro normativo di riferimento sul territorio nazionale è definito dal D.P.R. n. 74 del 2013, sostenuto per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc.jpg" alt="" class="wp-image-3720" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno torna d&#8217;attualità il tema dell&#8217;accensione degli impianti termici. Chi stabilisce quando si possono accendere i termosifoni? Quali sono le temperature massime consentite? E quali deroghe sono previste per i condomini o le attività produttive?</p>



<p>Il quadro normativo di riferimento sul territorio nazionale è definito dal <strong>D.P.R. n. 74 del 2013</strong>, sostenuto per la classificazione dei Comuni e delle Zone Climatiche dal <strong>D.P.R. 551/1999</strong>.</p>



<p>Facciamo chiarezza sulle regole principali, con un focus specifico sulle indicazioni relative al territorio del <strong>Piemonte</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calendario e Orari: Quando Accendere i Termosifoni?</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-1.jpg" alt="" class="wp-image-3721" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-1.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-1-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>I periodi di accensione e la durata giornaliera del riscaldamento variano in base alla <strong>Zona Climatica</strong> in cui si trova ciascun Comune:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Zona Climatica E (Area di pianura e collina):</strong> Gli impianti possono rimanere accesi dal <strong>15 ottobre al 15 aprile</strong>, per un massimo di <strong>14 ore giornaliere</strong> comprese tra le ore 05:00 e le ore 23:00.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Zona Climatica F (Aree montane e pedemontane):</strong> È la zona climaticamente più rigida. In caso di condizioni sfavorevoli, gli impianti possono essere attivati <strong>senza restrizioni d&#8217;orario né di calendario</strong> per tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Hai un&#8217;emergenza freddo prima del 15 ottobre?</strong> In presenza di condizioni climatiche particolarmente avverse prima o dopo le date previste, nella <strong>Zona E</strong> gli impianti possono essere comunque attivati fino a un massimo di <strong>7 ore giornaliere</strong>, anche in assenza di un&#8217;ordinanza specifica del Sindaco.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Temperature Massime Consentite negli Ambienti</h2>



<p>Per garantire il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, la legge fissa i valori massimi di temperatura interna, misurati sulla media ponderata dei vari locali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili:</strong> fino a <strong>18°C</strong> (+ 2°C di tolleranza);</li>



<li><strong>Tutti gli altri edifici (abitazioni, uffici, negozi, ecc.):</strong> fino a <strong>20°C</strong> (+ 2°C di tolleranza).</li>
</ul>



<p><em>Nota per le imprese:</em> I Comuni possono concedere deroghe ai limiti di temperatura negli impianti industriali o artigianali qualora vi siano specifiche esigenze tecnologiche/produttive o se si utilizzino fonti di energia termica altrimenti non sfruttabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può Accendere il Riscaldamento oltre le 14 Ore? Le Deroghe</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-2.jpg" alt="" class="wp-image-3722" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-2.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_vbpcvlvbpcvlvbpc-2-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Il limite delle 14 ore giornaliere in Zona E prevede diverse eccezioni. In questi casi, gli impianti possono rimanere in funzione anche per <strong>24 ore consecutive</strong>:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Condomini con contabilizzazione e termoregolazione (Valvole Termostatiche):</strong> Impianti centralizzati dotati di termoregolazione con programmatore su almeno due livelli di temperatura nell&#8217;arco delle 24 ore.</li>



<li><strong>Impianti centralizzati con attenuazione notturna:</strong> Sistemi condominiali regolati da sonda esterna e programmatore sigillato impostato su una temperatura di almeno <strong>16°C (+ 2°C)</strong> nelle ore di spegnimento/attenuazione.</li>



<li><strong>Impianti autonomi ben regolati:</strong> Singole unità abitative dotate di cronotermostato programmabile su almeno due livelli.</li>



<li><strong>Teleriscaldamento e Cogenerazione:</strong> Impianti allacciati a reti di teleriscaldamento o collegati a centrali di cogenerazione.</li>



<li><strong>Riscaldamento a pannelli radianti:</strong> Impianti a serpentina o pannelli incassati nella muratura.</li>



<li><strong>Uffici e attività commerciali con servizi H24:</strong> Limitatamente ai locali operativi senza interruzione (es. piantonamenti e corpi di guardia).</li>



<li><strong>Contratti di Servizio Energia:</strong> Quando la gestione è finalizzata al raggiungimento del comfort ambientale con attenuazione notturna.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Perché conviene la conduzione H24 con attenuazione notturna?</h3>



<p>Nei grandi stabili condominiali, mantenere l&#8217;impianto attivo 24 ore su 24 riducendo la temperatura nelle ore notturne garantisce:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Maggior comfort</strong> costante negli appartamenti;</li>



<li><strong>Minori picchi di richiesta</strong> al mattino per caldaie e rete di teleriscaldamento;</li>



<li><strong>Riduzione generale dei costi</strong> e dei consumi energetici.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Esclusioni Totali dalla Normativa</h2>



<p>Alcune strutture, per via della loro funzione delicata, sono <strong>completamente esenti</strong> dalle limitazioni di date, orari e temperature:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ospedali, cliniche, case di cura, strutture per minori, anziani e recupero sociale;</li>



<li>Asili nido e scuole materne;</li>



<li>Piscine, saune e strutture assimilate;</li>



<li>Sedi diplomatiche e organizzazioni internazionali (non ubicate in condomini);</li>



<li>Edifici industriali/artigianali con particolari vincoli tecnologici di produzione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione alle Ordinanze Comunali</h2>



<p>Ricordiamo che i <strong>Sindaci</strong>, ai sensi dell&#8217;art. 5 del DPR 74/2013, hanno la facoltà di modificare i periodi di attivazione, le temperature o gli orari giornalieri per far fronte a particolari situazioni climatiche o di emergenza inquinamento. Tali ordinanze, tuttavia, non possono intaccare le deroghe e le esclusioni nazionali sopra citate.</p>



<p>Per verificare eventuali ordinanze specifiche in vigore, è sempre consigliabile consultare i canali ufficiali del Comune in cui si trova l&#8217;immobile.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-studio-rossi-amministrazioni wp-block-embed-studio-rossi-amministrazioni"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="krDxsWguct"><a href="https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-a-torino-laccensione-slitta-al-19-ottobre/">Riscaldamento a Torino: l&#8217;accensione slitta al 19 ottobre</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Riscaldamento a Torino: l&#8217;accensione slitta al 19 ottobre&#8221; &#8212; Studio Rossi Amministrazioni" src="https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-a-torino-laccensione-slitta-al-19-ottobre/embed/#?secret=Bg7q0vXs3R#?secret=krDxsWguct" data-secret="krDxsWguct" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Condizionatore in condominio: stop ai veti, cosa dice la Cassazione</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/condizionatore-in-condominio-stop-ai-veti-cosa-dice-la-cassazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 11:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3707</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’afa estiva rende il climatizzatore uno strumento fondamentale per il benessere domestico, eppure le controversie condominiali su questo tema sono da sempre all&#8217;ordine del giorno. Tra contestazioni dell&#8217;amministratore e proteste del vicinato per presunti impatti antiestetici, la Corte di Cassazione ha messo un punto fermo: il diritto al comfort abitativo prevale sulle pretese estetiche infondate. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’afa estiva rende il climatizzatore uno strumento fondamentale per il benessere domestico, eppure le controversie condominiali su questo tema sono da sempre all&#8217;ordine del giorno. Tra contestazioni dell&#8217;amministratore e proteste del vicinato per presunti impatti antiestetici, la Corte di Cassazione ha messo un punto fermo: <strong>il diritto al comfort abitativo prevale sulle pretese estetiche infondate.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_10jc210jc210jc21.jpg" alt="" class="wp-image-3708" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_10jc210jc210jc21.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_10jc210jc210jc21-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Proprietà privata: piena autonomia di installazione</h3>



<p>Se l&#8217;impianto viene collocato all&#8217;interno del proprio perimetro (davanzale, balcone o parete privata), l&#8217;assemblea o il vicino non possono impedirne il montaggio, anche se il motore risulta visibile dall&#8217;esterno.</p>



<p>La giurisprudenza precisa che l&#8217;armonia dell&#8217;edificio viene intaccata solo da modifiche strutturali invasive e sproporzionate, non dalla presenza di un comune split domestico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Muro perimetrale comune: uso condiviso e paritario</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1yodkj1yodkj1yod.jpg" alt="" class="wp-image-3709" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1yodkj1yodkj1yod.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1yodkj1yodkj1yod-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Se il posizionamento richiede l’aggancio alla facciata o al muro condominiale, la legge consente l&#8217;utilizzo delle parti comuni, purché siano rispettati due requisiti fondamentali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Spazio residuo per gli altri:</strong> l&#8217;ingombro non deve occupare la parete in modo esclusivo, garantendo agli altri residenti la possibilità di installare il proprio dispositivo.</li>



<li><strong>Integrità strutturale:</strong> i lavori di fissaggio e il passaggio delle condutture non devono danneggiare o indebolire la muratura.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Check-list rapida per evitare contenziosi</h3>



<p>Per procedere in totale tranquillità ed evitare contestazioni, è sufficiente seguire questi punti essenziali:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Privilegiare il montaggio entro i confini della propria abitazione o del proprio balcone.</li>



<li>Scegliere macchinari dalle dimensioni proporzionate.</li>



<li>Prestare attenzione all&#8217;esecuzione dei fori di ancoraggio e al passaggio dei tubi.</li>



<li>Lasciare spazio sufficiente sulla parete condivisa in caso di installazione esterna.</li>



<li>Condividere il progetto di installazione con l&#8217;amministratore per evitare problematiche future.</li>
</ol>



<p>Rispettando questi semplici criteri, l&#8217;installazione è pienamente tutelata dalla legge, mettendo al riparo da qualsiasi richiesta di rimozione forzata.</p>



<p>Per approfondire: </p>



<p>Riferimento Giuridico: <strong>Corte di Cassazione (sentenza n. 9573/2026)</strong></p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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		<title>Passi e sedie dal piano di sopra? In condominio la pazienza ha un limite, ma anche la legge: ecco perché non puoi sempre vincere in tribunale</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/passi-e-sedie-dal-piano-di-sopra-in-condominio-la-pazienza-ha-un-limite-ma-anche-la-legge-ecco-perche-non-puoi-sempre-vincere-in-tribunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 16:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3699</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vivere in un condominio significa anche questo: diventare, volenti o nolenti, spettatori sonori della vita altrui. Chi non ha mai sentito il &#8220;concerto&#8221; di una sedia trascinata o il ticchettio di un paio di scarpe dal soffitto? Per molti è una seccatura quotidiana, per altri una vera e propria fonte di stress che spinge a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vivere in un condominio significa anche questo: diventare, volenti o nolenti, spettatori sonori della vita altrui. Chi non ha mai sentito il &#8220;concerto&#8221; di una sedia trascinata o il ticchettio di un paio di scarpe dal soffitto? Per molti è una seccatura quotidiana, per altri una vera e propria fonte di stress che spinge a cercare giustizia. Eppure, una recente decisione del Tribunale di Roma rimette ordine nel caos della convivenza, ricordandoci che <strong>non ogni rumore è un reato e che il &#8220;silenzio assoluto&#8221; in città è solo un’illusione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_4y2zl44y2zl44y2z.jpg" alt="" class="wp-image-3700" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_4y2zl44y2zl44y2z.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_4y2zl44y2zl44y2z-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>La vicenda ruota attorno a un appartamento romano e a una convivenza diventata difficile. Un residente, esasperato dal continuo via vai e dai piccoli rumori quotidiani (passi, sedie, porte) provenienti dal centro medico situato proprio sopra la sua testa, ha deciso di tentare la via legale, chiedendo interventi drastici per insonorizzare e limitare le attività. Dall&#8217;altra parte, lo studio medico ha dimostrato di aver fatto il possibile per mitigare il disturbo: dai feltrini sotto i mobili alle scarpe con suola in gomma per il personale.</p>



<p>La risposta dei giudici? <strong>Ricorso respinto, con l&#8217;obbligo per il condomino di pagare le spese legali.</strong> Ma perché?</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il &#8220;termometro&#8221; della tolleranza: come si decide se un rumore è di troppo?</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="373" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_nxy9j3nxy9j3nxy9.jpg" alt="" class="wp-image-3701" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_nxy9j3nxy9j3nxy9.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_nxy9j3nxy9j3nxy9-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>La legge non usa un metro fisso, ma valuta caso per caso. Non basta che un rumore ci dia fastidio; per essere considerato &#8220;illegale&#8221;, deve superare una soglia di tollerabilità che cambia a seconda di dove viviamo. E qui sono entrati in gioco i tecnici con i loro strumenti di misurazione.</p>



<p>I rilievi hanno dimostrato che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>I rumori erano solo &#8220;toccate e fuga&#8221;:</strong> si trattava di suoni isolati, della durata di pochi secondi, che occupavano solo una piccolissima parte della giornata.</li>



<li><strong>La città fa già troppo rumore:</strong> in gran parte delle misurazioni, il vero protagonista sonoro era il traffico della strada, che &#8220;copriva&#8221; quasi del tutto i piccoli rumori del piano di sopra.</li>
</ul>



<p>Insomma, i fastidi c’erano, ma erano troppo brevi e sporadici per essere considerati un&#8217;offesa alla quiete.</p>



<h4 class="wp-block-heading"> La lezione per il futuro: convivenza fa rima con pazienza</h4>



<p>Questa sentenza lancia un messaggio chiaro: <strong>la legge tutela la tranquillità, ma protegge anche chi lavora</strong>, cercando un compromesso tra il diritto di riposare e quello di esercitare una professione. Chi vive in una metropoli deve accettare un certo &#8220;rumore di fondo&#8221; della vita associata.</p>



<p>Prima di imbarcarsi in costose e lunghe battaglie legali per il rumore di una sedia o di un passo, è sempre meglio cercare il dialogo (e magari un buon paio di feltrini), perché in tribunale, senza prove di un disturbo continuo e insostenibile, si rischia non solo di non risolvere il problema, ma anche di dover pagare il conto della causa.</p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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		<title>Riscaldamento a Torino: l&#8217;accensione slitta al 19 ottobre 2026</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-a-torino-laccensione-slitta-al-19-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comune di Torino ha ufficializzato la proroga per l&#8217;accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio cittadino. Rispetto alla data ordinaria del 15 ottobre prevista per la Zona Climatica E, l&#8217;avvio dei termosifoni slitta a lunedì 19 ottobre 2026. La misura è stata adottata a seguito delle temperature particolarmente miti registrate in questo inizio d&#8217;autunno, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="273" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento.jpg" alt="" class="wp-image-3716" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Accensione-impianti-riscaldamento-300x164.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Il Comune di Torino ha ufficializzato la proroga per l&#8217;accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio cittadino. Rispetto alla data ordinaria del 15 ottobre prevista per la Zona Climatica E, l&#8217;avvio dei termosifoni slitta a <strong>lunedì 19 ottobre 2026</strong>.</p>



<p>La misura è stata adottata a seguito delle temperature particolarmente miti registrate in questo inizio d&#8217;autunno, con l&#8217;obiettivo di ridurre i consumi energetici e contenere le emissioni in atmosfera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orari, limiti di temperatura e regole</h2>



<p>L&#8217;ordinanza fissa le linee guida da seguire per la nuova stagione termica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Periodo di accensione:</strong> dal 19 ottobre 2026 al 15 aprile 2027.</li>



<li><strong>Orario giornaliero:</strong> un massimo di <strong>13 ore al giorno</strong> (invece delle 14 standard), distribuite nella fascia oraria tra le 05:00 e le 23:00.</li>



<li><strong>Limiti di temperatura:</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>19 °C</strong> (+ 2 °C di tolleranza) negli edifici residenziali, negli uffici e nelle attività commerciali.</li>



<li><strong>17 °C</strong> (+ 2 °C di tolleranza) nei fabbricati adibiti ad attività industriali e artigianali.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi.jpg" alt="" class="wp-image-3715" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/togem-st-rossi-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le eccezioni previste</h2>



<p>La proroga non riguarda le strutture sensibili e i luoghi adibiti a fasce d&#8217;età vulnerabili. Sono infatti escluse dal provvedimento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ospedali, cliniche e case di riposo.</li>



<li>Nidi d&#8217;infanzia e scuole materne.</li>



<li>Piscine, saune e strutture per la pratica d&#8217;attività sportive.</li>
</ul>



<p><em>(Attenzione: in caso di un brusco calo delle temperature prima del 19 ottobre, l&#8217;ordinanza consente comunque l&#8217;accensione straordinaria degli impianti per una durata massima di 7 ore al giorno).</em><br></p>



<p><strong>ARTICOLI CORRELATI</strong>:</p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/riscaldamento-condominiale-perche-la-conduzione-h24-con-attenuazione-notturna-conviene-davvero/"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color">Riscaldamento Condominiale: Perché la Conduzione H24 con Attenuazione Notturna Conviene Davvero</mark></strong></a></p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/guida-pratica-come-usare-correttamente-le-termovalvole/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>Guida Pratica: Come Usare Correttamente le Termovalvole</strong></mark></a></p>



<p><a href="https://rossiamministrazioni.com/i-riferimenti-scientifici-e-tecnici-dellattenuazione-notturna-set-back/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-ast-global-color-0-color"><strong>I Riferimenti Scientifici e Tecnici dell’Attenuazione Notturna (Set-back)</strong></mark></a></p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>



<p></p>
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		<title>Sottotetto Condominiale: Quando Diventa di Un Solo Proprietario?</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/sottotetto-condominiale-quando-diventa-di-un-solo-proprietario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco/Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3689</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il solaio o mansarda sotto il tetto dello stabile è spesso motivo di contesa tra i vicini di casa. Usarlo per riporre scatole o vecchi mobili per vent&#8217;anni basta per farne diventare proprietario uno solo? La risposta breve è: no, non basta il semplice utilizzo. Vediamo cosa stabilisce la legge in modo chiaro e diretto. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il solaio o mansarda sotto il tetto dello stabile è spesso motivo di contesa tra i vicini di casa. Usarlo per riporre scatole o vecchi mobili per vent&#8217;anni basta per farne diventare proprietario uno solo? La risposta breve è: <strong>no, non basta il semplice utilizzo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm-1.jpg" alt="" class="wp-image-3691" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm-1.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm-1-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<p>Vediamo cosa stabilisce la legge in modo chiaro e diretto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. A Chi Appartiene Davvero lo Spazio Sotto il Tetto?</h2>



<p>Prima di parlare di passaggio di proprietà per uso prolungato, bisogna capire la funzione del vano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Spazio Privato (Pertinenza):</strong> Se è un&#8217;intercapedine isolante apribile solo dall&#8217;appartamento dell&#8217;ultimo piano e priva di utilità per gli altri, appartiene già in partenza a quel residente.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Spazio Condominiale (Bene Comune):</strong> Se ospita tubature, caldaie, sfiati, permette di raggiungere il tetto per le riparazioni o è accessibile dal vano scale per tutti, appartiene all&#8217;intero fabbricato.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">2. Cosa Serve per l&#8217;Acquisto Definitivo?</h2>



<p>Per trasformare uno spazio comune in una proprietà personale dopo 20 anni non basta che gli altri condomini se ne disinteressino. Serve un&#8217;azione netta: <strong>l&#8217;estromissione totale degli altri residenti</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sbarramento fisico:</strong> Chi intende acquisire il locale deve aver bloccato in modo permanente l&#8217;accesso agli altri (ad esempio cambiando le chiavi della botola, murandola o installando lucchetti esclusivi).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm.jpg" alt="" class="wp-image-3692" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_1zrm8w1zrm8w1zrm-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Visibilità:</strong> L&#8217;ostacolo deve essere manifesto e pubblico, non nascosto. Se lo spazio è raggiungibile solo da una botola privata dentro casa e nessuno da fuori può accorgersene, l&#8217;acquisto non scatta.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prova:</strong> Chi rivendica il locale deve dimostrare con certezza la data esatta in cui ha sbarrato il passo a tutti gli altri residenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">3. Il Ruolo di Tutela dell&#8217;Amministratore</h2>



<p>L&#8217;amministratore di condominio ha la piena facoltà di agire per difendere i beni e gli spazi comuni dello stabile, senza dover attendere ogni volta un&#8217;assemblea o un voto all&#8217;unanimità. Se un locale condiviso viene bloccato indebitamente, lo Studio può intervenire tempestivamente per ripristinare il passaggio e proteggere il patrimonio di tutti i partecipanti.</p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Inquilino Moroso: Come Liberare l&#8217;Immobile</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/inquilino-moroso-come-liberare-limmobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 16:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rossiamministrazioni.com/?p=3686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Trovarsi con un inquilino che smette di pagare il canone d&#8217;affitto è l&#8217;incubo di ogni proprietario. Il danno è duplice: da una parte le entrate mensili svaniscono, dall&#8217;altra l&#8217;appartamento resta occupato, bloccando qualsiasi altra opportunità di rendita. Di fronte a questa situazione, la tentazione di farsi giustizia da soli cambiando la serratura è forte, ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trovarsi con un inquilino che smette di pagare il canone d&#8217;affitto è l&#8217;incubo di ogni proprietario. Il danno è duplice: da una parte le entrate mensili svaniscono, dall&#8217;altra l&#8217;appartamento resta occupato, bloccando qualsiasi altra opportunità di rendita.</p>



<p>Di fronte a questa situazione, la tentazione di farsi giustizia da soli cambiando la serratura è forte, ma rappresenta il modo migliore per passare dalla parte del torto. Vediamo come gestire la situazione in modo legale, efficace e secondo i passaggi previsti dalla normativa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex.jpg" alt="" class="wp-image-3687" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Quando Scatta Ufficialmente la Morosità?</h2>



<p>Non basta un semplice giorno di ritardo per avviare una procedura di sfratto. Per legge, l&#8217;inquilino viene considerato ufficialmente moroso quando il pagamento del canone slitta di <strong>almeno 20 giorni</strong> rispetto alla data di scadenza pattuita.</p>



<p>Superata questa soglia, il proprietario ha il diritto di attivarsi formalmente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Procedura Passo-Passo per Tutelarsi</h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Messa in mora formale (Raccomandata A/R o PEC):</strong>Prima di adire le vie legali, occorre inviare una diffida formale. In questa comunicazione vanno specificati i mesi non pagati, l&#8217;ammontare delle spese condominiali arrotate, un termine perentorio per saldare il debito e l&#8217;avviso che, in caso contrario, si adiranno le vie giudiziarie.</li>
</ol>



<p></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Valutazione di un accordo stragiudiziale:</strong>Se l&#8217;inquilino riconosce le proprie difficoltà, è spesso conveniente negoziare una data di rilascio spontaneo dell&#8217;immobile, risparmiando tempo e costi legati a una causa in tribunale.</li>
</ol>



<p></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Azione giudiziale di sfratto:</strong>In mancanza di saldo o di rilascio spontaneo, l&#8217;avvocato del proprietario notifica l&#8217;atto di citazione per la convalida dello sfratto per morosità davanti al giudice.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Le Nuove Tutele: Quando lo Sgombero è Immediato</h2>



<p>Il quadro normativo offre strumenti più stringenti per le situazioni più gravi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Occupazioni abusive (Art. 634-bis c.p.):</strong> In caso di occupazioni senza alcun titolo contrattuale, le forze dell&#8217;ordine — previa autorizzazione del Pubblico Ministero — possono intervenire con sgomberi rapidi (da 24 ore a 10 giorni dalla segnalazione), a tutela sia delle prime case sia delle seconde abitazioni.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Contratto stipulato per Atto Pubblico (Notaio):</strong> Se il contratto d&#8217;affitto è stato redatto direttamente davanti a un notaio, questo vale già come titolo esecutivo. Ciò significa che non occorre attendere la sentenza del giudice: è possibile notificare direttamente l&#8217;atto di precetto per liberare l&#8217;immobile entro 10 giorni, avviando subito l&#8217;intervento dell&#8217;ufficiale giudiziario.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex-1.jpg" alt="" class="wp-image-3688" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex-1.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/Gemini_Generated_Image_8kexhv8kexhv8kex-1-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Aspetti Fiscali e Contratti Non Registrati</h2>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto sulle tasse sui canoni mai incassati</h3>



<p>Un aspetto cruciale riguarda le imposte: senza un formale avvio delle pratiche di sfratto, il proprietario rischia di dover pagare le tasse anche sui canoni d&#8217;affitto che non ha mai incassato. Avviare tempestivamente la procedura legale permette di bloccare la tassazione sui redditi non percepiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa succede se il contratto non era stato registrato?</h3>



<p>Un contratto mai registrato è nullo per legge. Questo impedisce di utilizzare la corsia preferenziale dello sfratto per morosità. In questi casi le opzioni sono due:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Registrazione tardiva:</strong> Pagando sanzioni e interessi dovuti all&#8217;Agenzia delle Entrate per sanare il contratto e accedere alle tutele standard.</li>
</ol>



<p></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Causa ordinaria:</strong> Intraprendere un giudizio civile per occupazione senza titolo per riottenere il possesso dell&#8217;immobile.</li>
</ol>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>I Riferimenti Scientifici e Tecnici dell&#8217;Attenuazione Notturna (Set-back)</title>
		<link>https://rossiamministrazioni.com/i-riferimenti-scientifici-e-tecnici-dellattenuazione-notturna-set-back/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[studio.rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono numerosi studi scientifici, modellazioni termotecniche e linee guida istituzionali (tra cui quelle dell&#8217;ENEA e le analisi dei Dipartimenti di Energia del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano) che analizzano l&#8217;impatto dell&#8217;attenuazione notturna (set-back) riscontrandone i benefici sugli impianti ad alta inerzia. Ecco come la ricerca termotecnica e della fisica dell&#8217;edificio spiega e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p id="p-rc_540357f8f5240951-171">Esistono numerosi studi scientifici, modellazioni termotecniche e linee guida istituzionali (tra cui quelle dell&#8217;<strong>ENEA</strong> e le analisi dei Dipartimenti di Energia del <strong>Politecnico di Torino</strong> e del <strong>Politecnico di Milano</strong>) che analizzano l&#8217;impatto dell&#8217;attenuazione notturna (<em>set-back</em>) riscontrandone i benefici sugli impianti ad alta inerzia.</p>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-172">Ecco come la ricerca termotecnica e della fisica dell&#8217;edificio spiega e dimostra i quattro principi fondamentali di questa scelta<sup></sup>:</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Inerzia Termica ed Effetto Massa dell&#8217;Edificio</h2>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-173">L&#8217;inerzia termica descrive la capacità di un edificio (pareti, solai, strutture) di accumulare calore e rilasciarlo lentamente<sup></sup>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_6jnpj86jnpj86jnp.jpg" alt="" class="wp-image-3730" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_6jnpj86jnpj86jnp.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSI-Generated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa dicono i modelli del Politecnico / ENEA:</strong> Negli stabili plurifamiliari in muratura o cemento, lo spegnimento totale per 8-10 ore non causa solo un raffreddamento dell&#8217;aria, ma anche delle <strong>strutture opache</strong>.</li>



<li><strong>La dimostrazione scientifica:</strong> Riportare l&#8217;edificio in temperatura richiede una potenza termica di spunto molto superiore a quella nominale. La quantità di energia spesa durante la riaccensione intensiva (spesso alla massima temperatura di mandata) compensa o addirittura <strong>supera il risparmio teorico</strong> che si è ottenuto durante le ore di spegnimento.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">2. Rendimento di Generazione e Modulazione</h2>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-176">I generatori di calore moderni (caldaie a condensazione, pompe di calore e sottostazioni di teleriscaldamento) sono progettati per <strong>modulare la potenza</strong><sup></sup>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-1.jpg" alt="" class="wp-image-3731" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-1.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-1-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rendimento a carico parziale:</strong> Le caldaie a condensazione e le pompe di calore raggiungono i livelli di efficienza e rendimento più elevati quando lavorano a <strong>carichi bassi o intermedi</strong> e con temperature di mandata fluide contenute.</li>



<li><strong>L&#8217;impatto dei picchi:</strong> Lo spegnimento notturno costringe il generatore a lavorare a <strong>pieno carico (carico massimo)</strong> ogni mattina. Le simulazioni di calcolo energetico dimostrano che far lavorare l&#8217;impianto a pieno carico per ore riduce il rendimento stagionale medio ($\eta_g$) rispetto alla conduzione modulata H24 con attenuazione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">3. Evitare i Picchi di Rete nel Teleriscaldamento</h2>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-179">Nei centri urbani con reti di teleriscaldamento (come Torino o Milano), la gestione dei picchi mattutini è un tema centrale studiato dai Politecnici<sup></sup>:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="279" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-2.jpg" alt="" class="wp-image-3732" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-2.jpg 500w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/10/ROSSIGenerated_Image_6jnpj86jnpj86jnp-2-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se tutti i condomini accendessero le sottostazioni contemporaneamente alle 06:00 del mattino dopo uno spegnimento notturno, la rete registrerebbe un <strong>picco di domanda termica sproporzionato</strong>.</li>



<li>Per far fronte a questo picco, le centrali dovrebbero accendere i sistemi integrativi di riserva (spesso meno efficienti). L&#8217;attenuazione notturna <strong>diluisce la richiesta energetica</strong> nell&#8217;arco delle 24 ore, livellando la curva di carico complessiva.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">4. Il Limite Anticondensa e Igiene dell&#8217;Aria (Linee Guida ENEA)</h2>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-182">Nelle guide divulgative dell&#8217;ENEA e nelle normative UNI EN ISO per il benessere igrotermico<sup></sup>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Quando la temperatura interna scende sotto i <strong>15°C &#8211; 16°C</strong>, l&#8217;umidità relativa presente nell&#8217;aria tende a condensare sulle superfici fredde (es. ponti termici, angoli delle pareti esterni).</li>



<li>L&#8217;attenuazione notturna a <strong>16°C + 2°C di tolleranza</strong> garantisce che l&#8217;edificio rimanga sopra la temperatura di rugiada, prevenendo la formazione di condense e muffe indoor.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">In Sintesi </h3>



<p id="p-rc_540357f8f5240951-185">Mentre per un immobile isolato in classe A+++ o con un&#8217;abitazione singola a bassissima inerzia i calcoli possono variare, <strong>per la grande maggioranza dei condomini esistenti in Italia (fabbricati plurifamiliari in Classe D-G)</strong> la letteratura termotecnica conferma che la gestione a due livelli (<strong>Comfort + Attenuato 24h</strong>) è la soluzione ottimale per bilanciare consumi energetici, tutela delle strutture e benessere abitativo<sup></sup>.</p>



<p>a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-<a href="mailto:info@rossiamministrazioni.com">info@rossiamministrazioni.com</a></p>



<p><a data-type="link" data-id="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review" href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#0c4e7a" class="has-inline-color">&#8220;Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!&#8221;</mark></a></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://g.page/r/Cd8SzAlg9wvQEBM/review"><img decoding="async" width="1024" height="201" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png" alt="" class="wp-image-2369" style="width:199px;height:auto" srcset="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image.png 1024w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-300x59.png 300w, https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2025/06/image-768x151.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.instagram.com/amministratorino/"><img loading="lazy" decoding="async" width="128" height="128" src="https://rossiamministrazioni.com/wp-content/uploads/2026/01/image-9.png" alt="" class="wp-image-3019" style="width:50px;height:auto"/></a></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://rossiamministrazioni.com/i-riferimenti-scientifici-e-tecnici-dellattenuazione-notturna-set-back/">I Riferimenti Scientifici e Tecnici dell&#8217;Attenuazione Notturna (Set-back)</a> proviene da <a href="https://rossiamministrazioni.com">Studio Rossi Amministrazioni</a>.</p>
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