Affitti Brevi in Europa: La Svolta Regolatoria UE del 2026

Il mercato degli affitti brevi, che ha rivoluzionato il turismo e l’ospitalità, si trova di fronte a un’importante svolta. L’Unione Europea sta per introdurre un nuovo quadro normativo che mira a bilanciare le opportunità economiche con il diritto all’abitare, in un’ottica di proporzionalità e riequilibrio. Non si tratta di una guerra contro piattaforme come Airbnb, ma di una regolamentazione mirata a evitare che la rendita di breve periodo diventi un fattore di esclusione abitativa per i residenti, soprattutto nei centri storici e nelle zone ad alta pressione turistica.

Il Piano Casa Europeo: Un Nuovo Scenario

Il cuore di questa riforma è il “Piano Casa Europeo”, che entro la fine dell’anno si tradurrà in un regolamento UE. Il Commissario europeo Dan Jørgensen ha illustrato i primi elementi di questa normativa, sottolineando la volontà di correggere gli effetti distorsivi delle locazioni turistiche senza azzerarne i benefici economici.

Aree Sotto Stress Abitativo: Il Ruolo Cruciale dei Comuni

La futura normativa non sarà uniforme per tutti i territori, ma differenziata. Le limitazioni saranno applicate solo laddove la pressione degli affitti brevi sia particolarmente intensa, con un ruolo chiave per le amministrazioni locali. I Comuni avranno la facoltà di dichiarare specifiche aree come sature e adottare misure restrittive mirate a decongestionare il mercato locativo, trovando un equilibrio tra locazioni turistiche e locazioni a lungo termine per i residenti.

Tetto Massimo alle Notti Affittabili e Stagionalità

Tra gli strumenti a disposizione dei Comuni, nelle zone sotto stress abitativo, ci sarà la possibilità di introdurre un tetto massimo annuale alle notti affittabili. Questa misura, già adottata in alcune città europee, mira a contrastare l’uso puramente speculativo degli immobili e a favorire il ritorno a forme di locazione più stabili. Un’altra opzione è la stagionalità, che consentirebbe gli affitti brevi solo nei mesi di alta stagione, destinando gli immobili a scopi più meritevoli di tutela, come l’affitto agli studenti, per il resto dell’anno.

Distinzione tra Host Professionali e Non Professionali

La riforma europea introduce anche una distinzione più netta tra host professionali e non professionali. Chi gestisce numerosi immobili come attività imprenditoriale dovrà rispettare standard più stringenti, simili a quelli degli alberghi, riequilibrando la concorrenza con il settore ricettivo tradizionale e rafforzando le tutele dei consumatori.

Aumento dell’Offerta di Abitazioni a Prezzi Accessibili

Il Piano Casa Europeo non si limita a porre limiti, ma affianca misure per aumentare l’offerta di abitazioni a prezzi accessibili. I Comuni potranno contare su strumenti urbanistici dedicati, come procedure semplificate per i permessi di costruire, per agevolare l’incontro tra domanda e offerta locativa. L’obiettivo è compensare la riduzione dell’offerta turistica con un rafforzamento dell’edilizia residenziale, sociale o convenzionata, riportando la pianificazione urbana al centro delle politiche abitative e mettendo il cittadino residente al primo posto.

a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com

“Il tuo parere conta! Se questo articolo ti è stato utile, lascia il tuo feedback e aiutaci a migliorare!”