Addio Spesa Facile: Dal 2027 Scatta la Stretta del Fisco sui Bonus. Chi Perde e Chi Resiste

La Fine di un’Era

L’epoca delle agevolazioni a pioggia, che ha sostenuto il settore edilizio e le famiglie nell’ultimo decennio, sta per chiudersi definitivamente. A partire dal 2027, lo Stato avvierà un consistente ridimensionamento delle agevolazioni fiscali, sottraendo al sistema oltre 40 miliardi di euro. Una sforbiciata strutturale che andrà a riordinare un panorama normativo finora caratterizzato da un’estrema frammentazione e costi insostenibili per le casse pubbliche.

Come evidenziato dall’ultimo bilancio della Commissione tecnica del Ministero dell’Economia, il sistema attuale conta ben 573 incentivi differenti per un mancato gettito complessivo vicinissimo ai 130 miliardi di euro. Gran parte di questi strumenti è rappresentata da micro-esenzioni dal valore marginale, spesso dettate da logiche politiche locali o temporanee. La vera spesa si concentra in poche voci: appena 23 misure drenano oltre l’83% delle risorse totali, guidate dal comparto casa.

L’impatto sul Settore Edile: La Nuova Tabella di Marcia

Il piano di razionalizzazione del MEF prevede di ridurre il plafond complessivo delle tax expenditures dagli attuali 129,7 miliardi a 87,6 miliardi entro il 2028. Il comparto immobiliare sarà l’area maggiormente penalizzata dalla revisione.

Per chi pianifica interventi di manutenzione o efficientamento, il quadro delle detrazioni IRPEF subirà un ridimensionamento progressivo sia nelle percentuali che nei tetti massimi ammissibili:

Arco TemporaleAmbito di ApplicazioneDetrazione (%)Massimale Spesa
2012-2024Tutti gli immobili50%96.000 €
2025-2026Prima casa50%96.000 €
2025-2026Altri immobili36%96.000 €
2027Prima casa36%96.000 €
2027Altri immobili30%96.000 €
2028-2033Tutti gli immobili30%48.000 €
Dal 2034Tutti gli immobili36%48.000 €

Nota: Il bonus facciate vedrà il suo definitivo azzeramento entro il 2028.

Revisione Ambientale e Sostenibilità

Il percorso di riordino recepisce inoltre le direttive europee legate a PNRR e REPowerEU per la progressiva eliminazione dei sussidi ambientalmente sfavorevoli.

Tra le novità operative o in rampa di lancio:

  • Allineamento accise: Eliminato il margine agevolato sul gasolio rispetto alla benzina.
  • Gestione rifiuti: Rimodulazione dell’IVA dal 10% al 22% per smaltimento in discarica e incenerimento privo di recupero energetico, con possibili ripercussioni sulle bollette.
  • Fringe benefit: Ricalcolo delle soglie di tassazione sulle auto aziendali in base alle emissioni di $CO_2$.

Le Tutele per le Fasce Protette

Nonostante la stretta complessiva, l’esecutivo ha blindato alcune misure ritenute prioritarie per la coesione sociale e il sostegno al reddito. Restano confermati senza decurtazioni:

  1. Misure a sostegno della famiglia: Assegno unico universale e sgravi sui redditi da lavoro dipendente.
  2. Spese sanitarie: Invariata la detrazione del 19% per le spese mediche (una voce da circa 5 miliardi annui).
  3. Trattamenti speciali: Esenzioni confermate per le pensioni di guerra.

La nuova direzione della politica fiscale punta dunque a superare la logica dei contributi ad ampio spettro e l’esperienza controversa del superbonus, per approdare a un modello più misurato, selettivo e focalizzato sulle reali priorità del Paese, garantendo la sostenibilità dei conti pubblici senza abbandonare i cittadini più vulnerabili. Per tutti gli altri, la parola d’ordine è una sola: muoversi in tempo, prima che le vecchie aliquote diventino solo un ricordo.

a cura di Studio Rossi Amministrazioni – Via Bertola 59 – 10122- Torino-info@rossiamministrazioni.com

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